Che validità ha la certificazione energetica?

L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), o anche Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento sintetico che riporta i risultati dell’indagine energetica fatta su un edificio. Tale certificazione consente all’utente di stimare l’efficienza energetica dell’immobile e quindi di calcolare i possibili costi di gestione collegati al riscaldamento ed all’eventuale raffrescamento dell’edificio.
I prezzi delle certificazioni energetiche vengono redatti solo dai soggetti abilitati, chiamati certificatori energetici, dopo che hanno fatto un sopralluogo nell’edificio e che hanno raccolto tutti i dati relativi alla struttura ed agli impianti di produzione di acqua calda sanitaria, di riscaldamento e di raffrescamento.

Il certificato energetico ha una validità massima di 10 anni dal suo rilascio solo se vengono rispettate tutte le norme valide per le operazioni di controllo dell’efficienza energetica, comprese eventuali adeguamenti degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva asserviti all’edificio. Quindi il certificatore deve verificare anche la regolarità dei documenti degli impianti termici controllando il libretto dell’impianto ed il rapporto di controllo. E’ obbligatorio aggiornare il certificato energetico ogni volta che viene fatto un intervento che provochi una modifica della prestazione energetica dell’edificio stesso, oppure di uno degli impianti. Nel caso in cui non siano state rispettate tutte le norme sul risparmio energetico, oppure se il libretto dell’impianto ed il rapporto di controllo non ci sono o sono incompleti, il certificato è valido solo fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del rilascio.
Ci sono casi particolari in cui è necessario rinnovare l’attestato di certificazione energetica prima dello scadere dei 10 anni dal rilascio. Innanzitutto in caso di ristrutturazione di almeno il 25% della superficie esterna dell’immobile; inoltre dopo interventi migliorativi sugli impianti, ad esempio se vengono installati sistemi con rendimenti più alti almeno del 5% rispetto ai sistemi già esistenti; infine a seguito di sostituzione di componenti o apparecchi che riducono la prestazione energetica dell’edificio.
Durante tutta la validità del certificato devono essere rispettate le norme relative alla corretta manutenzione ed al controllo dell’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva. In caso di mancata manutenzione o controllo, l’attestato di certificazione decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui era prevista una scadenza non rispettata, oppure in cui è stato effettuato un controllo. Nel caso in cui l’immobile da certificare non abbia impianto termico, come potrebbe essere ad esempio un negozio, la validità è comunque di 10 anni. Esistono alcune tipologie di edificio che non hanno obbligo di certificazione energetica: tutti i luoghi di culto, i fabbricati isolati con una superficie inferiore ai 50 mq, quelli al grezzo, cioè privi di serramenti ed impianti, quelli di servizio, come i garage, i depositi e le cantine.

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